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Sanità, i sindacati consegnano un dossier all’Asl di Vercelli: non staremo a guardare

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In occasione dell’incontro avvenuto il 14 febbraio presso la direzione dell’Asl Vercelli, le Confederazioni di Cgil–Cisl-Uil, rappresentative del territorio vercellese, hanno consegnato un dossier con tutte le criticità ancora presenti in provincia (dossier peraltro già consegnato un anno fa in Prefettura). Criticità che, in primo luogo, sono il frutto di ingenti tagli alla spesa sanitaria regionale posta in essere dai vari governi.

Il corposo fascicolo consegnato all’assessore piemontese Antonio Saitta evidenzia quanto la sanità vercellese stia versando in condizioni non buone (per usare un eufemismo) al punto di dover ricorrere alle esternalizzazioni di alcune prestazioni specialistiche, come ginecologia o radiologia, per mancanza di medici specialisti.

Ora, pur consapevoli che il problema della mancata programmazione formativa di medici specialisti sia un fenomeno nazionale, non possiamo non rilevare come tali appalti, di prestazioni lavorative, siano non solo costosissime ma debbano, a nostro avviso, rappresentare una mera eccezionalità e soprattutto essere di breve durata, e non certo di 5 anni come invece è scritto in alcuni bandi.

La discussione non si è limitata alle sole esternalizzazioni, ma abbiamo rappresentato all’assessore anche un’altra questione a noi molto cara, ovvero, il programma assunzionale in tutto il comparto a partire dagli infermieri, Oss, tecnici sanitari e amministrativi, per i quali non sussistono problemi di reclutamento.

A tal proposito abbiamo ricordato che l’Asl Vc è stata capo-fila nell’espletamento di concorsi d’infermieri e Oss con aggravio di carico di lavoro per molto personale coinvolto, a cui però non ha corrisposto alcuna implementazione d’organico. Inoltre, contrariamente all’impegno preso alla fine del 2017, non si è proceduto all’adeguamento degli standard assistenziali nonostante l’aumento dei carichi di lavoro in particolare in alcune discipline.

Come sindacato confederale non possiamo non continuare a evidenziare le problematiche legate alla continuità assistenziale (Cavs), alla domiciliarità, alla carenza di posti letto, in particolare di area medica con gravi problemi nella gestione dei malati oncologici e cronici. La scarsità dei posti letto è peraltro evidenziata dal sovraffollamento del Dea di Vercelli e del pronto soccorso di Borgosesia. Si è rimarcata la forte preoccupazione dei lavoratori, in particolare per quanto attiene alle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e, di contro, la volontà indefessa da parte degli stessi di continuare a sostenere l’efficientamento della sanità vercellese.

Come Cgil-Cisl-Uil accogliamo favorevolmente il piano di rinnovamento tecnologico e degli edifici annunciato dall’assessore, così come il programma assunzionale che dovrebbe riportare entro il 2020 gli organici, a livello regionale, ai numeri occupazionali del 2012. A tal proposito, però, chiediamo che ciò avvenga rispettando i territori: non vogliamo essere penalizzati in termini numerici e di finanziamento rispetto ad altre Aziende della regione in quanto, a nostro parere, l’Asl Vc ha già ampiamente contribuito al risanamento della Sanità regionale e in tal senso vigileremo costantemente.

Non staremo a GUARDARE!

La documentazione consegnata al Prefetto di Vercelli, alla Giunta regionale e all’assessorato tramite l’assessore Saitta nel corso dell’incontro, per noi risulta essere una indispensabile piattaforma a DIFESA DI UN SISTEMA SANITARIO TERRITORIALE di qualità, che soddisfi le esigenze della popolazione.

Continueremo a VIGILARE!

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