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Venerdì 21 febbraio giornata di mobilitazione nazionale dei lavoratori del legno, arredo e industria

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Nessun accordo dopo 11 incontri e 8 mesi di trattativa. Questa è la situazione che denunciano Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil rigettando le proposte avanzate da Federlegno al Tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). 

Le Organizzazioni sindacali contestano, in particolare modo, le proposte di Federlegno sull’aumento delle percentuali dei contratti a termine e somministrazione oltre i limiti di legge; l’introduzione senza limiti della casuale Stagionalità sui contratti a termine; la messa in discussione dell’accordo di interpretazione autentica sulla flessibilità degli orari di lavoro del 24 luglio 2018.  

Per queste ragioni, e dopo che Federlegno, lo scorso 9 gennaio, ha abbandonato il Tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale, Fillea Cgil, Filca Cisl e FenealUil hanno indetto uno sciopero di 8 ore per il prossimo venerdì 21 febbraio. Nella proclamazione dello sciopero rivendicano: un Contratto nazionale che ridistribuisca risorse adeguate ai lavoratori, che difenda la qualità del lavoro e che garantisca un sistema di relazioni industriali forte nell’ottica della partecipazione ma che, soprattutto, preveda attenzione massima alla sicurezza nei luoghi di lavoro. 

Gli infortuni denunciati nel settore del legno (taglio e fabbricazione dei prodotti), infatti, nel corso 2018 sono aumentati (+ 0,7%) rispetto l’anno precedente, con una denuncia di 42 casi mortali. Le malattie professionali nel settore sono oltre 400 l’anno e il 93,7% degli infortuni sono occorsi durante il lavoro. 

La filiera del legno-arredo rappresenta, in Italia, uno degli ambiti produttivi di maggiore consistenza del sistema manifatturiero, con il 14,5% del totale delle imprese, l’8,6% degli addetti e il 4,7% del fatturato, secondo per rischio di infortunio solo a quello della metallurgia. Un settore di tale importanza per il Paese e così rischioso per tasso di infortuni non può aspettare ancora il rinnovo del contratto nazionale. 

Ecco perché i lavoratori piemontesi del settore si troveranno a Milano, davanti alla sede di Federlegno, insieme a color che arriveranno da Lombardia, Emilia Romagna, Val d’Aosta e Liguria. Contemporaneamente la giornata di sciopero avrà luogo anche a Treviso, Pesaro e Bari per una giornata di grande mobilitazione nazionale.

GRAFICA: le motivazioni dello sciopero 12

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