COMUNICATO STAMPA TRASPORTI: TERZO GIORNO DI SOPPRESSIONI ATAP. LA CGIL E LA FILT CGIL VERCELLI VALSESIA: “NON SCARICATE LE VOSTRE CARENZE SUI LAVORATORI. LA VERTENZA REGIONALE È PIÙ ATTUALE CHE MAI”
Comunicati stampa 15 maggio 2026Per quattro giorni in una settimana (8, 11,12 e 15 maggio), il sito ufficiale di ATAP espone lo stesso, drammatico bollettino di guerra: “A seguito di nuove assenze di personale… avendo esaurito le scorte di personale abilitato alla guida… non verranno erogate le seguenti corse”. È la resa ufficiale di un sistema che non riesce più a garantire il diritto minimo alla mobilità.
Il disservizio sta colpendo in modo trasversale la Provincia di Vercelli, non parliamo di corse marginali, ma di tagli in orari di punta che stanno penalizzando chi deve raggiungere il posto di lavoro o la scuola, come la linea 50 (164) sulla tratta Borgosesia-Vercelli (ore 06:22), ma anche la linea 332 sulla linea 380 (ore 14:15), nodi centrali del trasporto locale. Sono stati tagliati collegamenti vitali come la Borgosesia-Crevacuore, lasciando intere aree del Vercellese e della Valsesia isolate.
Quanto sta accadendo mette a nudo la fragilità di un sistema che la Regione Piemonte si ostina a dipingere come solido. Anche aziende strutturate, tanto da far propendere la Regione per il riaffidamento del servizio in house, forti condizioni di criticità.
La realtà che denunciamo da tempo è un’altra: gli autisti non si trovano più e il personale è ridotto all’osso. La carenza di personale non è un evento avverso ed improvviso, ma la conseguenza diretta di salari non adeguati e condizioni di lavoro non più accettabili che perdurano da tempo. Questa è una della cause che rende il Trasporto Pubblico Locale (TPL) inaffidabile e quindi non attrattivo.
È poi, particolarmente odioso leggere tra le righe dei comunicati aziendali un tentativo di scaricare su lavoratrici e lavoratori quelle che sono, in realtà, carenze strutturali e gestionali dell’azienda. Puntare il dito contro autiste e autisti sottoposti a turni massacranti, esposti spesso a uno stress logorante per coprire i buchi d’organico e spesso anche ad aggressioni perché unico parafulmine dei disservizi aziendali, è una pratica che rispediamo al mittente.
È necessario che i vertici di ATAP e le istituzioni locali spieghino fino in fondo cosa stia succedendo, ma è evidente che queste soppressioni sono solo la punta dell’iceberg di un mal funzionamento profondo che riguarda l’intera regione.
Questa emergenza conferma che la vertenza regionale “Il trasporto che ci salva” è più attuale e necessaria che mai. I problemi che ogni giorno affliggono utenti e lavoratori sono troppi, e la Giunta Regionale continua a voltarsi dall’altra parte, dichiarando una generica e aleatoria disponibilità ad accogliere contributi costruttivi (ma non a parlare del sistema trasporti nel suo complesso) e preferendo il “gioco delle tre carte” sui bilanci piuttosto che investire seriamente sulla mobilità dei cittadini.
Cgil Vercelli e Valsesia
Filt Cgil Vercelli e Valsesia










